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Libri per l’estate: i romanzi che parlano di fiori

Pronti per l’estate sotto l’ombrellone? Portate con voi questi libri: vi porteranno nel mondo dei fiori, un mondo che noi di Arja Cajo conosciamo molto bene…

Lo sapete che in casa Arja Cajo i fiori sono una vera e propria passione: Viola, la founder del brand, li fotografa da sempre e traendo ispirazione dalla loro bellezza, li ha “trasposti” su stoffe e tessuti preziosi per dar vita ai capi unici e irripetibili delle collezioni Arja Cajo, che trovate nel nostro e-shop.

Ciò che ci affascina dei fiori non è solo la loro naturale bellezza, ma anche il significato che celano: una rosa non è mai solo una rosa, lo sappiamo, ma può significare anche passione, gelosia, purezza… a seconda del suo colore.

Forse è per questo che ai fiori si sono ispirati anche tanti scrittori per i loro romanzi, creando dei racconti avvincenti e ricchi di sfumature. Qui di seguito ve ne suggeriamo alcuni, perfetti da divorare sotto l’ombrellone in questa estate tutta da vivere. Ah, inutile dirvi che noi li abbiamo letti quasi tutti! Buona lettura e… buona estate!

Donne che comprano fiori – Vanessa Montfort

A Madrid, in un quartiere bohémien, c’è il Giardino dell’Angelo, la piccola boutique floreale di Olivia. Qui, si incrociano le vite di cinque donne che comprano fiori, ma sempre per gli altri: Victoria per il suo amante segreto, Casandra per portarli in ufficio, Aurora per dipingerli, Gala per donarli alle clienti del suo showroom e Marina per suo marito, che è appena morta. Proprio quest’ultima comincerà a lavorare da Olivia per cercare di ripartire e conoscendo le altre quattro donne, stringerà amicizie forti e speciali, ricche di colpi di scena.

Quel che affidiamo al vento – Laura Imai Messina

Nel nord-est del Giappone esiste un giardino che si chiama Bell Gardia. Qui c’è una cabina telefonica, con un telefono non collegato, che si pensa possa servire per parlare con le persone nell’aldilà. Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Lei è Yui, e nel giorno in cui uno tsunami si abbattè sul Giappone, lei perse sua madre e sua figlia. Recandosi al giardino, incontra Takeshi, un medico con una figlia di quattro anni, muta dal giorno in cui perse la sua mamma. Da quell’incontro, nuovi fiori sbocceranno.

Il linguaggio segreto dei fiori – Vanessa Diffenbaugh

Victoria non ha avuto una vita facile. Per questo ha paura di amare e lasciarsi amare. L’unica cosa che ama sono i suoi fiori, piantati nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. Con i fiori lei comunica le sue emozioni e i suoi sentimenti. Ragion per cui nel suo lavoro di fioraia è imbattibile e i suoi fiori sono i più comprati della città: perché lei con i fiori ci parla e parla agli altri. Ma a un certo punto nell sua vita irromperà Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei e…

Cambiare l’acqua ai fiori – Valerie Perrin

Violette Toussaint è una persona strana, all’apparenza: guardiana in un cimitero, raccoglie le storie di chi va in visita ai propri cari defunti. Un giorno si presenta un poliziotto arrivato da Marsiglia, che le fa una richiesta stramba: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento, emergono strane vicende e legami, che nessuno sapeva, ma che adesso sono pronte a riemergere…

 

Donne che comprano fiori – Vanessa Montfort        Quel che affidiamo al vento – Laura Imai Messina        Il linguaggio segreto dei fiori – Vanessa Diffenbaugh       Cambiare l'acqua ai fiori – Valerie Perrin

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Arja Cajo: il digitale e la moda

Come i social e l’online hanno cambiato il linguaggio e il modo di produrre della moda? Lo abbiamo chiesto a una vera esperta, amica di Arja Cajo

Il mondo digitale, ciò che si svolge online, ormai – l’abbiamo capito – ha delle ripercussioni importanti anche nella vita reale, offline. Online ci si frequenta, ci si innamora, ci si diffama, si comprano accessori e case, si lavora, si realizzano sogni. Tutto questo senza bisogno di spostarsi dal computer o dal cellulare.

Ma è offline che ancora si produce materialmente tutto quello che poi acquistiamo. Come i capi di abbigliamento e gli accessori. Naturale chiedersi quindi come il digitale abbia influito e influenzato il mondo della moda: dal modo di produrre fino al modo di vendere.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Beatrice Ferrario, Media & Digital Advisor, dall’esperienza pluridecennale, per capirne di più e per cercare di carpire quale può essere il futuro di Arja Cajo, già presente online con un e-shop dedicato sul sito e con la pagina Facebook e quella Instagram, dove potete trovare tutte le novità.

Online e mondo della moda: quest’ultimo ha davvero bisogno del digitale?

“Ormai per vendere e farsi conoscere non si può più prescindere dall’avere un bel sito e un profilo social funzionale e funzionante: una volta una boutique affittava un negozio in Via Montenapoleone, oggi deve investire sui social. Se non li hai, non esisti. Allo stesso modo, vale la pena avere un proprio e-commerce cui rimandare la clientela a fare shopping. L’abbiamo visto durante la pandemia quanto sia importante poter rivendere online. È chiaro che poi offline, in negozio, a diretto contatto con il venditore, è possibile vivere un’esperienza, in cui viene raccontata una storia, spiegato un concept e una mission, si viene consigliati e coccolati… Ma oggi come oggi esistere online è un diktat, non più un’opzione”.

Qual è il social più gettonato per chi lavora e produce moda?

“Il settore della moda ha puntato tutto su Instagram, il social delle immagini. Per rendere in metafora, Instagram è un po’ come le vecchie riviste patinate alla Vogue: belle foto postprodotte, grafiche accattivanti, una caption cucita ad hoc… Mentre Facebook è più paragonabile a un quotidiano.

Dipende poi molto anche dal target a cui si vuole vendere: su Instagram stanno i cosiddetti Millennials, intorno ai 40 anni; su Facebook i boomers, ovvero un target più maturo, mentre su TikTok e Twitch “vive” la generazione Z, ovvero i nati a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Bisogna avere a mente il proprio target di riferimento per non sbagliare strategia e investimenti”.

A proposito di investimenti, oggi quindi non vale più la pena fare piubblicità sulle riviste cartacee?

“È cambiato proprio il concetto: prima se apparivi su Vanity Fair o Vogue, allora eri “arrivato” ed eri qualcuno, e questo automaticamente valeva come endorsement per la qualità del prodotto e la quantità di vendita. Oggi non vale più questo discorso: vale più accaparrarsi la collaborazione con il talent o l’influencer giusta per farsi conoscere. Un tempo c’erano i lettori, oggi i followers”.

Moda e ambiente: quanto l’online contribuisce positivamente a un discorso ecosostenibile in fatto di fashion?

“Di sicuro, il digitale può influire in modo positivo in questo senso: pensiamo a una realtà come Arja Cajo, che produce direct to consumer, ovvero riceve l’ordine, produce su misura e rivende. In questo modo non rimane il magazzino invenduto, con capi poi destinati al macero. In tanti big della moda, anche in questo periodo di pandemia, si sono interrogati sull’effettiva utilità dell’avere le collezioni, che si rinnovano ogni pochi mesi: i consumatori hanno davvero bisogno di tutti quegli abiti? Infine, in questo ultimo periodo, sono emerse anche altre due tendenze di cui bisognerà tenere conto: molte donne hanno cominciato a farsi il proprio guardaroba da sé, comprando la stoffa e poi cucendola, proprio come facevano le nostre nonne, mentre altre sono sempre più orientate al second hand marketplace, ovvero a rivendere sui siti come Vinted o Vestiaire Collective, i capi e gli accessori che non utilizzano più.

Le persone tenderanno ad acquistare sempre meno ma meglio, e soprattutto saranno sempre più attirate dal “one of a kind”, il pezzo unico. Per questo, Arja Cajo ha la strategia migliore”.

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Arja Cajo: la tua scelta sostenibile

Arja Cajo ha fatto della sostenibilità la propria bandiera: la founder Viola Cajo De Cristoforis ci spiega come

Arja Cajo è un brand che ama la natura. La ama per la sua bellezza, fotografandola e riproponendola come protagonista dei suoi capi e accessori. Ma la ama anche rispettandola e facendo una scelta di produzione che va sempre verso la sostenibilità.

La sostenibilità: personalizzazione e unicità

“Per Arja Cajo la sostenibilità è uno stile di vita che coincide con l’essenzialità e l’ascolto – spiega Viola Cajo De Cristoforis, ideatrice e founder di Arja Cajo – Essenzialità intesa come non spreco. Ascolto come unica risposta alle esigenze altrui”.

L’essenzialità si estrinseca in una produzione ad hoc, in base alla richiesta del cliente, quindi in un’ottica di personalizzazione e unicità e non spreco. Ma prima ancora la sostenibilità sta nella scelta della materia prima. “Solo materiali e tessuti naturali, per mettermi in ascolto della natura e delle sue esigenze: seta, bambù, cotone, lana, cachemire, lino, canapa, modal… I miei prodotti sono artigianali completamente Made in Italy, dal tessuto alla confezione. Inoltre, la scelta dei miei fornitori è fatta in Italia. Per lo più sono piccole aziende, che trattano piccoli numeri e pochi metri.

Una scelta di qualità non ha prezzo

Questo mi dà la possibilità di non produrre in più rispetto alla richiesta, ma ovviamente alza i prezzi. Ma la mia è una scelta precisa, una filosofia di vita: produrre meno, con più qualità e una maggior felicità”.

La produzione su richiesta, certo, ha i suoi tempi, non si tratta del pronto moda poiché è un prodotto unico, esclusivo, cucito su misura per te. “Bisogna che il cliente impari l’arte dell’attesa, ma dell’attesa di cose belle, una sorta di slow life che applico anche nella produzione, per fare le cose fatte bene”.

Il vero valore di questa catena di produzione è che gli ideali che Viola cerca di portare nella sua azienda vengono messi in pratica anche nella vita di tutti i giorni. “Il mio è uno stile di vita perché per prima cosa nella mia vita privata io applico queste “leggi” nel quotidiano. Faccio parte di quella categoria che less is more. La strada per arrivarci può richiedere tempo ed errori, ma cosciente che nella sintesi sta la risposta”.

Una scelta Green è anche una scelta di vita

E sta qui il segreto della sostenibilità come ascolto. “Credo che i grandi cambiamenti partano dal piccolo, dal singolo, da noi stessi e che solo così a macchia d’olio si possa arrivare al di più e ai di più, quindi sono fermamente convinta che ascoltando l’individuo e la sua richiesta si possa arrivare a grandi risultati. A un altro modo di vivere, più green e rispettoso dell’ambiente e dell’essere umano”.

Un progetto di passione

“Anche chi collabora con me fa la differenza: è arrivata a me perché trasportata dalla passione, innamorata del mio progetto. Perché prima di tutto credo in questo: nella forza della pancia e dell’amore. Nulla funziona se non si crede. E spero un giorno di creare uno spazio nostro dove le persone che collaborano a questo progetto “possano aver voglia di andare a lavorare”.

Tutte le creazioni di Arja Cajo in tiratura limitata le trovate nell’E-shop del sito, dove c’è anche la sezione You, per un capo personalizzato e su misura. Rispettoso e sostenibile, appassionato e raffinato.

Proprio come Arja Cajo, proprio come te.

Photo credit: Viola Cajo De Cristoforis

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LA PRIMAVERA DI ARJA CAJO INIZIA OGGI!

IL BRAND ARJA CAJO, CONOSCIUTO E APPREZZATO PER AVER SAPUTO PORTARE IL LINGUAGGIO DEI FIORI NEL MONDO DELLA MODA, HA DECISO DI DEDICARE UN MESSAGGIO DI AMORE E FIDUCIA ALLA PROSSIMA PRIMAVERA/ ESTATE 2021.

Proprio così, Viola Cajo giovane fotografa milanese che ha deciso di prestare la sua arte al mondo glamour vuole mandare un messaggio positivo ed ottimista per la collezione p/e e lo fa scegliendo un fiore ricco di significato: il garofano. Ogni pezzo della collezione – sciarpe, stole, foulard e per l’estate anche Kaftani, parei e abiti  sarà creato in venti combinazioni cromatiche. Quattro corolle di quattro differenti colori, declinati su quattro sfondi diversi, insomma c’è da sbizzarrirsi nelle tonalità pastello, per andare incontro alla primavera-estate con l’animo (e il guardaroba) leggero.

I materiali

I materiali scelti sono sempre naturali e rigorosamente made in Italy: lino, cotone, seta e modal cachemire. Tessuti impalpabili impreziositi da sfumature del fiore che, a seconda dello scatto scelto, offre colori che accarezzano gli sfondi della palette di stagione. Parole d’ordine di questa collezione : purezza e  trasparenza. La qualità dei materiali utilizzati da Arja Cajo è sempre elevata e rigorosamente made in Italy, grazie alla collaborazione di fornitori pregiati.

Grandi novità

Grande novità di stagione la collezione beachwear: kaftani corti e lunghi, parei in seta e un abito in Limited Edition in seta cotone che non lascia nulla all’immaginazione attraverso un gioco di trasparenze e di colori del garofano screziato. Per la prima volta Arja Cajo ha voluto vestire la donna esaltandone la femminilità e la purezza attraverso colori tenui e delicati, in un gioco sensuale di trasparenze. Ora più che mai si ha voglia di leggerezza, di colori e di vitalità e quale modo migliore per dimostrarlo se non attraverso un fiore?

Alcuni capi e accessori Arja Cajo da oggi sono disponibili anche in Ecommerce.

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il foulard: quando e come regalarlo

Spesso e volentieri ci troviamo a dover pensare a un regalo da fare. Qualunque sia l’occasione le idee non sempre arrivano e capita dunque di essere in difficoltà. Se da una parte poi è facile trovare regali per le persone che conosciamo meglio, dall’altra c’è sempre il rischio di inciampare in un regalo poco gradito, o magari già ricevuto in passato.

Tra le diverse strade che si possono percorrere quando si vuole (o si deve) cercare il regalo perfetto, ecco che c’è quella del foulard, l’accessorio must-have di ogni stagione e che ogni donna dovrebbe avere all’interno del proprio guardaroba.

Foulard: quando regalarlo

A dire la verità non esiste un vero e proprio momento in cui regalare un foulard e tanto meno esiste un’occasione specifica. Ogni ricorrenza è quella buona per sbizzarrirsi alla ricerca di un foulard che possa accontentare la persona che lo andrà a ricevere. Spazio a foulard di seta, ma anche a sciarpine leggere, pashmine e anche sciarpe pesanti, maxi sciarpe o sciarpe over, ideali per i mesi più freddi dell’anno.

Se poi siete persone creative che amano particolarmente il fai da te, la soluzione ottimale potrebbe anche essere quella di confezionare sciarpe creative o sciarpe su misura, create apposta per la festeggiata.  Compleanno, onomastico, festa della mamma, Natale… è sempre il momento giusto per regalare un foulard.

Foulard: a chi si regala

Generalmente il foulard è un accessorio che può essere regalato davvero a tutti, l’importante però è effettuare una scelta pensata e in linea con lo stile e i gusti della persona che poi dovrà indossarlo. Non importa se si tratta di una persona giovane, meno giovane o giovanissima, perché a fare del foulard il regalo perfetto è proprio la sua universalità: dallo stile più classico, a quello più rock, passando per il bon ton, il vintage, e tutti gli altri ancora… Vi rincuorerà sapere che esistono foulard davvero per tutti.

Non è importante se si tratterà dell’ennesimo foulard, perché tutte le occasioni sono quelle giuste per sfoggiare sempre un accessorio nuovo, da abbinare ogni volta in modo diverso e da proporre con outfit differenti. Non c’è limite alla fantasia e allo stile.

Nel caso di una conoscenza più approfondita, come nel caso di una mamma, di una sorella o di una amica, è possibile anche optare per un foulard personalizzato. Darete vita ad un regalo che sarà molto di più di una semplice stola o di un semplice scialle, poiché sarà un oggetto creato appositamente pensando alla persona a cui è destinato.

Perché ad esempio non lasciarsi guidare dal meraviglioso e interessante mondo dei fiori e del loro linguaggio? Ogni fiore rappresenta un sentimento, una caratteristica o uno stato d’animo; perché non approfittarne regalando a una persona speciale un foulard unico e capace di comunicare un sentimento?

Foulard: dillo con un fiore

Non per tutti è semplice raccontare i sentimenti e ciò che si prova, per questo a volte può essere d’aiuto un regalo scelto con attenzione. Trovare il fiore giusto, che comunichi esattamente ciò che desideriamo può richiedere qualche tempo, ma la verità è che alla fine ne sarà valsa davvero la pena. Cercare e trovare il fiore giusto da stampare sul foulard da regalare sarà divertente ed emozionante tanto per voi, quanto per la persona che lo riceverà in omaggio.

Scopri il mondo Arja Cajo 

Oltre a donare un accessorio evergreen, sempre di tendenza, regalerete anche una parte di voi, con tanto di dedica sentimentale. Farete un figurone!

come indossare due foulard insieme sulla testa
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Indossare due foulard insieme: idee

Ogni outfit che si rispetti è tendenzialmente accompagnato da uno o più accessori che inevitabilmente conferiscono al look un aspetto diverso a seconda di quale si sceglie di abbinare. Gli accessori fra cui poter scegliere sono i più diversi e permettono di spaziare da uno stile all’altro in poche mosse. Mai sottovalutarne l’importanza, perché  facendone buon uso ne potrete solo trarre beneficio.

Nel caso del foulard moltissime sono le combinazioni e altrettante le modalità di utilizzo, accessorio sempre di tendenza e adatto ad accompagnare ogni stile, dal più glamour al più sportivo, dal più sofisticato al più casual. L’importante, quando si vuole indossare un foulard di seta, è avere ben chiaro il ruolo che gli si vuole dare, poiché tutto dipende da come lo si indossa.

Il foulard e le sciarpe leggere (ma anche le stole eleganti e le sciarpe invernali) possono essere sì indossate al collo come previsto dall’immaginario comune, ma la verità è che molte sono le forme che possono prendere tali accessori:  cinture, turbanti, bandane, top, accessori borsa, ecc… Avrete solo da scegliere quale fa per voi. Il consiglio, quando si ha a che fare con i foulards ma non solo, è quello di non limitare la fantasia e la creatività. Lasciatevi ispirare dal vostro mood e magari dalle tendenze della stagione e vedrete che il risultato sarà garantito e vi sentirete sempre perfette e super-fashion. Date uno sguardo alle passerelle e trovate un compromesso con la vostra personalità et voilà… ecco il look di tendenza fatto su misura per voi.

Foulard: come indossarlo

1. Al collo. Il bello di indossare i foulard al collo è che ci sono molti modi per portarlo. Ci sono tante tipologie di nodi che si possono fare, così da avere sempre un effetto diverso, trovando il più adatto in ogni circostanza e in ogni momento della giornata. Provate ad avvolgere al collo due foulard di seta, meglio se di dimensioni ridotte, e scoprirete subito che il gioco di colori dato dai due accessori insieme è una vera scoperta. Osate anche con due sciarpine leggere o con  due pashmine sottili e il risultato non vi deluderà.

2. In testa. Ultimamente sta tornando molto di moda il turbante, da sfoggiare principalmente nei mesi più caldi. Ecco dunque che torna utile avere a disposizione qualche foulard di seta da utilizzare in veste di turbante. E per ottenere un effetto ancora più speciale, intrecciare due foulards insieme può essere la risposta. Potrete decidere se abbinare due foulard in fantasia, oppure in tinta unita o anche alternarli; provate le diverse opzioni per trovare quella che meglio si addice a voi e al vostro stile.

3. All’interno di una acconciatura. Pensate principalmente per coloro che vantano una chioma di capelli lunghi, le molte idee di acconciature con foulards si possono riproporre anche con l’utilizzo di due foulards insieme, che arricchiranno ulteriormente il vostro outfit. Molto belli visti all’interno di una treccia, ma anche con gli chignon e le acconciature più complesse, i foulards vi renderanno ancora più uniche.

4. In vita. Avete mai pensato ad utilizzare i foulard di seta come cinture? Se la risposta è No, è giunto il momento di farci un pensierino. Da provare con le gonne lunghe, ma anche con il denim (lungo, bermuda o shorts) e scoprirete di non potervi più fare a meno. Prendete due foulard e arrotolateli prima su loro stessi e poi insieme; ecco che in un attimo avrete realizzato una cintura perfetta, da mostrare a tutte e che tutte vi invidieranno.

Niente poi vi vieta di indossare due foulard insieme in due vesti diverse: uno al collo e uno nella treccia per esempio. Ecco dunque che in pochissimi minuti, con un solo articolo, avrete a disposizione una vasta gamma di capi e accessori tra cui scegliere. Mica poco!

Photo by lexie janney on Unsplash

arja cajo foulard personalizzati colorati
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Foulard e cappelli: quale scegliere a seconda del colore

Una volta scelto cosa indossare, che sia un abito, un completo, una tuta sportiva o un vestito da cerimonia, il passo successivo è quello di pensare a ciò che ruota attorno al look, ovvero gli accessori. Spesso ritenuti superflui, gli accessori svolgono invece un ruolo fondamentale da non trascurare mai, poiché sono capaci di rivoluzionare interamente l’effetto del nostro apparire.

Quando si pensa agli accessori, si apre immediatamente la porta di un mondo ricco, all’interno del quale avremo solo l’imbarazzo della scelta. Gioielli, foulard, stole, cappelli, guanti, sciarpe, occhiali, sono solo alcuni tra gli oggetti da scegliere per rendere perfetto il nostro look.

Foulard o cappelli? Quale scegliere

Generalmente, nella sua veste più tradizionale, il foulard è visto come un accessorio da portare al collo, ma la verità è che si tratta di un capo talmente versatile, che grazie alla sua forma e alla sua semplicità riesce a ricoprire più ruoli, riuscendo sempre nell’intento di sorprendere chi lo andrà a indossare. Non dimentichiamo poi che il foulard non passa mai di moda, posizionandosi come un capo di tendenza, un vero evergreen.

Il foulard può dunque sì essere portato al collo tuttavia, ci si può sbizzarrire anche a indossarlo in testa come turbante, come bandana o anche in vita come cintura oppure  come pareo per l’estate, ma non solo.

Quando scegliere quindi un foulard in testa? Quando optare invece per un cappello? Di cappelli ne esistono centinaia di modelli, fatti a loro volta di molti tessuti differenti, per non parlare dei colori, ma la stessa cosa vale anche per i foulards. Se il foulard propone tendenzialmente sempre la stessa forma quadrata, non significa che questo “limite” non gli consenta di essere indossato con creatività in molte varianti diverse. Provare per credere!

Foulard e cappelli: quando il colore è importante

Parlando di abbinamenti e di come accostare capi, calzature e accessori, il colore è fra le discriminanti più considerate, soprattutto se non sempre amiamo osare con toni particolarmente accesi o addirittura fluo. È vero però che quando inizia il periodo Primavera-Estate, la voglia di colore si accende un po’ in ognuno di noi, portandoci inevitabilmente a indossare nuance pastello, o semplicemente qualcosa di bianco. Il foulard di seta è facile da trovare in fantasie anche molto variopinte, così da dare quel tocco di colore a un outfit che diversamente apparirebbe cupo e forse spento.

Perché quindi non provare a indossare un foulard o sciarpe di seta in veste di turbante o di bandana? Così facendo darete tutto un altro aspetto al vostro look!

Il cappello è perfetto tanto in inverno quanto in estate. Durante i mesi più freddi, abbinandolo a una sciarpa invernale o perché no, a sciarpe di lana particolari, il cappello completerà il vostro outfit. Ancora una volta ecco che gli accessori non si presentano “solo” come capi utili (per esempio a ripararci dal freddo) bensì come veri e propri elementi moda da curare e scegliere nel dettaglio. Il cappello non è solo un accessorio invernale, ma anche un vero alleato di stile durante i mesi più caldi: dal modello con la visiera, e quello in cotone leggero, passando per il basco e per quelli con la tesa larghissima, sono tutti copricapo perfetti sia sotto l’ombrellone, sia durante i pomeriggi di shopping con le amiche.

Non vi resta dunque che scegliere tra cappello e foulard, ricordando sempre che avere tutto a disposizione nel guardaroba può essere di vero aiuto in fase di scelta outfit! Date un’occhiata al sito Arja Cajo le idee non mancano…

Fonte foto: Photo by Magda Ehlers from Pexels

seta storia tessuto
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Seta: storia di un tessuto incredibile

Inutile fare finta di niente: il mondo della moda ruota sì attorno alle tendenze del momento, a nuovi modelli e accostamenti di colore più o meno stravaganti, tuttavia a fare la differenza è (quasi) sempre il tessuto.

Di tipologie di tessuti ne esistono davvero tantissime, destinate a occasioni di ogni tipo e pensate per ogni stile e ogni necessità. Dal materiale più prestigioso a quello più semplice, ogni tessuto ha la sua storia e le sue caratteristiche, importanti da conoscere per realizzare un abito perfetto oppure un outfit speciale per un’occasione speciale.

Fra le molte proposte spicca la seta, che è sicuramente uno dei tessuti più richiesti e più apprezzati, non solo per la sua proverbiale leggerezza e morbidezza, ma anche perché è un tessuto che si presta in maniera del tutto magistrale anche per la realizzazione di dettagli o di accessori. Che sia dunque la spallina di un abito elegante, o un foulard di seta, non ha importanza. Porte aperte all’eleganza e allo stile.

Seta: sfatiamo un mito

La maggior parte delle persone, interessate o meno al mondo del fashion, è facilmente portata a pensare che la seta sia da utilizzare esclusivamente per momenti particolari, eleganti o esclusivi. Niente di più sbagliato! Se da una parte è vero che la seta porta con sé una certa raffinatezza e uno stile tutt’altro che superficiale, è altrettanto vero che anche l’outfit più casual può risaltare ancora di più scegliendo quanche accorgimento in seta.

Stola di seta oppure bandane per capelli in seta, ma ancora dettagli su gonne o bluse, possono davvero rendere d’effetto anche il look meno mondano.

Storia: storia del tessuto più amato

La seta è proprio un tessuto incredibile. Forte e delicato nello stesso tempo, morbido ma di carattere, tutte caratteristiche che rendono la seta uno dei tessuti più apprezzati e più utilizzati.

Ma come è nato questo tessuto meraviglioso? I primi a lavorare la seta furono nell’antica Cina; stando a quanto riportato dalla leggenda, pare che fu l’imperatrice Xi Ling Shi a scoprire il bozzolo e le sue caratteristiche. Si narra infatti che durante una passeggiata, l’imperatrice sfiorò casualmente un filo di seta, dopo aver notato un bruco. Fu in quel frangente che la donna avvolse il filo attorno al dito dando vita ad un piccolo gomitolo.

Alcune fonti datano l’accaduto attorno al 3.000 a.C., ma sarà solo a partire dal 300 a. C che la lavorazione della seta prenderà piede anche nei paesi vicini alla Cina, fino ad arrivare in Europa circa nel 550 d.C.

La seta nasce nel bozzolo che si forma all’interno del baco e viene trattata quando il bruco si trasforma in crisalide. Si tratta di un procedimento molto preciso nei tempi, perché se dovesse accadere tutto una volta trasformato in farfalla, il filamento verrebbe rovinato e mangiato dalla farfalla stessa.

Seta: capi must-have che non possono mancare nel guardaroba

La creazione della seta è qualcosa di realmente sorprendente. Ora tocca a noi cercare i capi giusti, rigorosamente in seta, da avere sempre a disposizione per ogni evenienza.

  • Foulards di seta. Davvero volete dire che non ne avete almeno uno nell’armadio? O magari nascosto in qualche cassetto lontano da tutto e da tutti? Ebbene è arrivato il momento di rispolverare i vostri “vecchi” foulards e trasformarli in accessori glamour. Non vi piace il foulard al collo tipo sciarpina in seta? Non amate particolarmente l’effetto stola in seta? No problem, perché esistono decine di altri modi per utilizzare un foulard di seta. Tanto per iniziare perché non provate a utilizzarlo come fazzoletto per capelli, magari tipo cerchietto o tipo bandana? Scoprirete di potervi divertire a creare ogni giorno uno stile tutto nuovo. E se ancora non vi siete convinte, provate a usare il foulard in seta al posto della cintura, facendolo passare magari attraverso i passanti di un bel paio di shorts in denim. Largo alla fantasia e alla creatività.
  • Sciarpa elegante in seta. Anche se la vostra vita non prevede party, eventi o presentazioni varie, è importante poter disporre di una sciarpa elegante, magari una stola in seta, che va bene in ogni occasione ed è un vero e proprio salva stile. Niente vi vieta comunque di utilizzarle anche in ufficio per sfoggiare sempre un look impeccabile.
  • Gonna. Non è necessario che la gonna sia interamente in seta, anche perché siamo sincere, non è che proprio a tutti i fisici renda giustizia. Ma “un qualcosa” in seta può davvero fare la differenza. Che sia un’applicazione, un’aggiunta o qualsiasi altra idea, la seta regalerà alla vostra gonna una nuova identità e una nuova personalità. Ogni momento sarà quello giusto per indossarla!
  • Pigiama in seta. Una volta provato potreste non volerne più fare a meno. La seta per dormire è ideale ed esteticamente bellissima. Delicata e leggera dona quella sensazione unica che nessun altro tessuto eguaglia. E se siete già state conquistate dal pigiama in seta, è giunto il momento di passare alle lenzuola in seta. Provare per credere!