come si scrive foulard nel mondo
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Come si scrive foulard in Italia e nel mondo

Chi non conosce il celebre fazzoletto leggero, da utilizzare al collo o sulla testa, meglio definito come foulard?

Accessorio realizzato in stoffa fine come seta, cotone, lino, ma anche fibre sintetiche, il foulard è uno dei must-have che praticamente da sempre accompagnano i look di dive e non dive di tutti i tempi.

Dalle bellissime Audrey Hepburn e Grace Kelly alle passerelle che raccontano le ultime collezioni realizzate dai creativi di tutto il mondo, i foulards sono sempre presenti e declinati in chiave femminile, maschile o genderless.

Piace a tutti perché la sua versatilità permette al foulard di incontrare tutti i gusti, anche quelli più sofisticati e particolari. Insomma, con il foulard non si sbaglia mai, in nessuna occasione e in nessuna stagione dell’anno.

Come si scrive foulard?

Ma nonostante si possa considerare un vero e proprio accessorio evergreen, il foulard porta con sé un interrogativo: come si scrive? Foulard? Foular? Fular? La parola foulard deriva dalla lingua francese e il modo corretto di scriverlo è “foulard”. Per quanto riguarda il plurale, invece, è possibile utilizzare due forme, ovvero “foulard” e “foulards”. È quindi possibile scrivere “i foulard” e “i foulards”.

Foulard in Italia e nel mondo

Come capita per molti vocaboli, anche il termine foulard è tradotto in tutte le lingue del mondo.

Ma se gli inglesi lo chiamano headscarf, gli spagnoli lo chiamano pañuelo, i portoghesi véu, i finlandesi huivin e così via per tutte le lingue del mondo, in italiano lo chiamiamo semplicemente foulard, anche se la sua traduzione potrebbe essere fazzoletto di seta o scialle.

Parlando di foulard è poi importante sottolineare che, oltre alle diverse e moltissime traduzioni che esistono nell’Europa e nel mondo per la parola, sono molteplici anche le modalità di utilizzo.

Ogni continente, stato, regione, città, provincia, indossa il foulard, ma il segreto è sempre indossarlo con stile.

Il foulard è uno degli accessori che meglio rappresenta il concetto di versatilità; c’è chi lo indossa al collo, come sciarpa leggera, chi invece lo utilizza per coprire il capo (per un gusto estetico o per seguire un credo religioso), ma ancora c’è chi indossa il foulard come pareo, come cintura o come fascia per capelli.

Ad avere un po’ di creatività il foulard può trasformarsi in continuazione, regalando ispirazioni di stile tra le più varie e divertenti.

Non è quindi importante come viene chiamato, poiché il segreto per indossare è foulard è semplicemente indossarlo e basta, nella veste che più si avvicina alla tendenza del momento o alla personalità di chi lo vuole sfoggiare.

Ecco perché ognuno dovrebbe avere almeno un foulard all’interno dell’armadio, anche se averne di più sarebbe ancora meglio, così da non farsi mai cogliere impreparati in nessun momento della giornata e in nessuna occasione (più o meno mondana che sia).

Foulard: una storia antica e contemporanea

Il celebre fazzoletto di seta è un accessorio molto molto antico, tanto che per trovarne delle testimonianze si deve tornare parecchio indietro nel tempo, fino al 1.000 a.C. e guardare alle civiltà orientali, che usavano porre un velo sul capo, cosa che si può notare in tantissimi reperti raffiguranti figure umane.

Negli anni il foulard ha rivestito sempre ruoli diversi, che sono cambiati nel corso della storia, arrivando al giorno d’oggi, dove il foulard può essere praticamente qualsiasi cosa. Questo è successo anche grazie ai designer che si sono succeduti negli anni e nel mondo, che hanno proposto sulle passerelle, stagione dopo stagione, abbinamenti e look con foulard utilizzati in ogni forma, materiale, colore e scelta di utilizzo.

Il foulard negli anni ha dato vita anche a una serie di accessori che potremmo definire simili e che vengono molto spesso utilizzati in alternativa al foulard stesso, magari nelle stagioni più fredde.

Il foulard, infatti è generalmente fatto in seta ed è particolarmente adatto durante i periodi più caldi e miti dell’anno; durante i mesi più freddi, invece, si tende ad utilizzare maggiormente capi che scaldino, magari in lana o cashmere, come sciarpe pesanti, scialli di lana, maxi sciarpe, sciarpe lunghissime o anche pashmine.

Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: con gli accessori giusti il successo è assicurato, in qualsiasi lingua!

Foulard nelle lingue europee

Lo studio delle lingue apre un mondo interessante, capace di destare curiosità. Ecco la parola foulard tradotta in alcune lingue ufficiali europee.

Bulgaro: забрадка (zabradka)

Ceco: šátek

Croato: marama za glavu

Danese: hovedtørklæde

Estone: pearätt

Finlandese: huivin

Greco: μαντίλα (mantila)

Inglese: headscarf

Irlandese: caifirìn

Lettone: galvassegu

Lituano: skarelė

Maltese: tudung

Olandese: hoofddoek

Polacco: chustka na głowę

Portoghese: vèu

Romeno: vălului

Slovacco: šatka

Sloveno: ruta

Spagnolo:  pañuelo

Svedese: slöja

Tedesco: kopftuch

Ungherese: fejkendő