come lavare foulard seta
Lifestyle

Come lavare un foulard di seta senza rovinarlo

Basterebbe aprire il guardaroba di ognuno di noi per scoprire che abbiamo molti più vestiti (ma anche calzature e accessori) di quanti immaginiamo di possederne realmente.

Ecco dunque che se cercando bene e con attenzione, in fondo all’ultimo cassetto dell’armadio salterà fuori qualla t-shirt che avevamo ormai dimenticato da anni, e lo stesso vale per gli accessori, di ogni stagione.

Spesso regalare una nuova vita ai capi un po’ vecchiotti o che semplicemente sono passati di moda, può essere un’impresa complicata, ma ci sono alcuni accessori con i quali re-inventare diventa semplice e il divertimento è assicurato. È il caso del foulard.

Diciamo la verità, chi non ha un foulard più o meno nascosto nell’armadio?

Sia che siate delle accanite sostenitrici del foulard di seta al collo anche a ferragosto, sia che invece andiate a passeggio senza sciarpa di lana anche durante l’inverno più rigido, sicuramente di questi accessori ne possedete almeno una decina.

Rinnovare un foulard o una sciarpa in seta da donna è cosa semplice: avete mai pensato di utilizzare i foulards di seta come bandane per capelli? Basta poco et voilà, il gioco è fatto! Lasciate che sia la vostra creatività a trovare la soluzione più in linea con i vostri gusti, ma senza mai perdere di vista lo stile.

Diversamente se il problema della vostra sciarpa o del vostro foulard sono il colore o la fantasia, o peggio entrambi, potrebbe tornarvi utlile “giocare” con i lavaggi e provare a cambiare quello che proprio non vi piace più. Basta un bucato contenente una sciarpa di lana rossa per dare un tocco pink a tutto!

Lavatrice. L’importanza del lavaggio del foulard di seta

Oggigiorno tutto ruota attorno a una vita sempre più frenetica, stressante e sempre caratterizzata da pochissimo tempo a disposizione per fare qualsiasi cosa. Non parliamo poi delle faccende domestiche! Fortunatamente tutti possiamo contare su un fedele alleato: la lavatrice.

La lavatrice è fondamentale e adatta a lavare quasi la totalità dei capi e quindi dei tessuti. Certo è che ci sono alcuni accorgimenti che dovrebbero essere sempre ben chiari prima di schiacciare il tasto start.

  • Colori. Attenzione innanzitutto ai colori dei capi che mettete all’interno dello stesso lavaggio. A meno che la vostra intenzione non sia quella di colorare qualcosa, cercate di tenere le stesse nuance insieme, separando i colori più accesi, che potrebbero danneggiare il resto.
  • Tessuti. Uno sguardo ai tessuti è essenziale. Potrete non essere d’accordo, ma ci sono tessuti che non si possono (e non si devono) lavare in lavatrice.
  • Etichetta interna. L’etichetta interna dei capi è fondamentale, perché non ci dice solo di quali materiali è composto il nostro foulard, la nostra stola elegante o la nostra maxi sciarpa, ma ci comunica tutto ciò che dobbiamo sapere in materia di salvaguardia e di lavaggio. Gradi, centrifuga e tipologia di lavaggio. Tutto è scritto nero su bianco e per non rischiare sarebbe utile attenersi alle indicazioni.

Come lavare un foulard di seta senza rovinarlo?

È banale, ma per prima cosa dovete obbligatoriamente sapere cosa riporta l’etichetta. Ricordate che il foulard di seta può anche essere solo rinfrescato, senza obbligatoriamente passare dalla lavatrice. È sufficiente un veloce lavaggio a mano.

Per non sbagliare optate sempre per un lavaggio a mano, magari con l’aggiunta di un detersivo poco aggressivo, così da preservare colori e tessuto. Lasciare un po’ a bagno il foulard è possibile, ma in questo caso è bene non esagerare con i tempi.

É interessante sapere che ogni lavatrice (non solo gli ultimissimi modelli) dispone di un programma appositamente creato per i capi delicati come i foulards di seta. Selezionando il giusto programma, impostando i 30° ed eliminando la centrifuga, sarete sicure di ottenere un risultato perfetto e il foulard di seta tornerà come nuovo.

Lo stesso discorso vale per le vostre pashmine e per le sciarpe pesanti (sciarpe di lana o sciarpe di cashmere). Anche in questo caso, occhio all’etichetta. Un consiglio: meglio lavare a qualche grado in meno che lavare a qualche grado in più, quindi dimenticate la sentenza latina secondo la quale sarebbe melius abundare quam deficere.

In materia di lavaggio merita un approfondimento anche l’utilizzo dell’asciugatrice, sempre più in voga e sempre più abusato.

Dopotutto a chi non piacerebbe abolire la presenza dei panni stesi in casa? Poter disporre di un’asciugatrice è diventato desiderio comune di chiunque si occupi del bucato, ma se da una parte è vero che accorcia nettamente le tempistiche di lavaggio rendendo presto disponibile i nostri vestiti, dall’altra è doveroso dire che non tutto si può mettere in asciugatrice, perché il rischio di ritrovarsi con il guardaroba di un’altra taglia o di trovare le paillettes, le pietre e le borchie separate dalle t-shirt… è sempre dietro l’angolo. Quindi utilizzate sì l’asciugatrice, ma sempre con cautela e lungimiranza.